La Geografia

L’arcipelago di São Tomé e Príncipe è formato da due isole, situato a circa 250 km dalla costa del Gabon. L’isola più grande, São Tomé è di forma ovale e ospita la capitale, la città di São Tomé. Vanta montagne vulcaniche, foreste lussureggianti e piccole pianure nel nord-est. Príncipe, più piccola e montuosa, si trova a circa 145 km a nord-est di São Tomé. I ruscelli scorrono lungo le sue vette attraverso foreste e terreni coltivati fino al mare. Una parte dell’isola è ancora vergine, per via dei suoi rilievi che non adeguati all’agricoltura. In passato, le prime piantagione di caffè si trovavano a circa 800 metri del livello del mare.

Entrambe le isole fanno parte di una catena montuosa vulcanica estinta. Sebbene non abbiano assistito all’attività vulcanica negli ultimi secoli, il loro terreno accidentato riflette le loro origini vulcaniche.

Parque Natural Obô

Il Pico Cao Grande a São Tomé, è il punto più alto dell’isola principale, sale a 2.024 metri, nel Parco Naturale dell’Obo, che copre un terzo dell’isola, per una superficie di oltre 3000 ettari, con una ricca biodiversità e varietà di specie e piante endemiche (uccelli, rettili, insetti), foreste pluviali e cascate mozzafiato. Nel Parco Naturale dell’Obo si può trovare una tipologia di albero secolare che produce una resina di nome “sangue di drago”. Mentre il rilievo più alto nell’isola di Príncipe raggiunge i 948 metri.

Questo Parco è un santuario della fauna e della flora dove è possibile osservare molte specie rare, alcune delle quali in via di estinzione. L’elevato endemismo esistente nella foresta di São Tomé e la sua importanza hanno portato la comunità scientifica internazionale a classificare questo sito nel 1988 come il secondo più importante per la conservazione della biodiversità tra 75 foreste africane. A São Tomé e Príncipe ci sono 895 specie di piante, di cui 400 sono endemiche. Di cui a Príncipe, con poco più di 140 chilometri quadrati, ci sono circa 40 specie endemiche, cioè che esistono solo su questa isola. Questa riserva ospita inoltre un’impressionante varietà di uccelli, tra cui l’endemico ibis sacro, uno degli uccelli più rari al mondo, l’assiolo di Principe (Otus bikegila) e il toporagno minore di Principe (Crocidura principensis). Uno degli abitanti più iconici dell’isola è il serpente reale Principe (Leioheterodon principe), un serpente non velenoso che si trova solo su questa isola. Queste specie uniche e accattivanti, insieme a molte altre, contribuiscono allo status dell’isola come un vero e proprio hotspot di biodiversità nel Golfo di Guinea. Il 12 luglio 2012, l’isola è stata approvata dall’UNESCO come Riserva Mondiale della Biosfera.

Ancora sull’Isola di Principe, le zone costiere dell’isola e le acque circostanti sono altrettanto ricche di biodiversità, con popolazioni di tartarughe marine, delfini e una varietà di uccelli marini. Uno dei più iconici dell’isola

All’ingresso del Parco Naturale D’Ôbo che si trova nel distretto di Bom Sucesso esiste un Orto Botanico, che faceva parte dell’antica piantagione Monte Café. Qui possiamo trovare più di 400 specie di flora endemica e più di mille campioni di piante. L’Orto Botanico e l’Erbario sono stati creati per educare soprattutto le giovani generazioni ai temi della biologia e della botanica sistematica. Ma anche per preservare le specie in via di estinzione, per raccogliere esemplari vivi e dati per la ricerca scientifica e, infine, per turismo e tempo libero.

Il paragone di Sao Tome e Principe con le isole Galapagos è inevitabile. In certi mesi nell’anno le tartarughe fanno i suoi nidi e depositando le uova in alcune delle meravigliose spiagge dell’isola. In alcuni mesi dell’anno si avvistano sulle coste le balene nel loro percorso migratorio.

Per la sua localizzazione geografica, il clima dell’isola è subtropicale, caldo e umido, con zone dove troviamo dei microclimi che variano in funzione dell’altitudine e del rilievo. Le temperature medie annuali in tutta l’isola si aggirano tra i 22°C e i 30°C centigradi. Le temperature massime variano tra i 31°C a marzo e i 28°C a luglio, e le minime tra i 23°C a marzo e 21°C ad agosto.

Nelle altitudini più elevate dell’interno, la temperatura media annuale è di 20 °C e le notti sono generalmente fresche. Le precipitazioni annuali variano da 5.000 mm sui pendii sud-occidentali, a 1.000 mm nelle pianure settentrionali.

Ci sono due stagioni: la stagione delle piogge (da ottobre a maggio), calda, con temperature che raggiungono circa 28ºC, e la stagione “gravana” (da giugno a settembre), con il clima più secco, con meno precipitazioni, meno caldo e umidità. La temperatura del mare scende leggermente, ma rimane nell’ordine di 24ºC.

Il clima equatoriale umido di Sao Tome e Principe è una vera e propria attrazione per tutti i tipi di specie che le abitano e che costituiscono la fauna e la flora. Palme da cocco, palme, baobab, alberi di frutti come il mango, banane, papaya, frutta pane, jackfruit, cacao e caffè, e mangrovie accompagnano l’intera costa dell’isola. A causa del clima, São Tomé e Príncipe ha una foresta densa, rigogliosa e umida, con numerosi corsi d’acqua esistenti.

In tutto l’arcipelago di São Tomé, soprattutto nelle regioni d’alta quota, è possibile osservare diversi corsi d’acqua e cascate in scenari di straordinaria bellezza: Cascata di São Nicolau, Pesqueira, Bombay, Angolar, Guegue e Oquepipi.

LE PIANTAGIONI (ROçAS)

Roça São João dos Angolares

La parola Roça, che deriva dal portoghese e significa “disboscare i boschi”, “aprire radure”, ha dato il nome alle strutture agrarie, le piantagioni, che furono alla base dello sviluppo dell’arcipelago, durante il suo ciclo del caffè e del cacao, tra la fine del XVIII secolo, XIX e inizio del secolo passato. Nella storia della colonizzazione di São Tomé e Príncipe, le piantagioni sono sempre state il centro della vita dell’isola. Durante questo periodo, propriamente nel 1913, l’isola era il più grande produttore mondiale di cacao. L’isola di Principe ha una lunga e leggendaria storia di produzione di cacao, che ha svolto un ruolo fondamentale nell’economia e nell’identità culturale dell’isola. I primi alberi di cacao sono stati introdotti a Principe alla fine del XIX secolo e la successiva creazione di piantagioni su larga scala ha trasformato il paesaggio e le comunità locali. Oggi, le piantagioni di cacao dell’isola continuano a prosperare, producendo una delle qualità di cacao più pregiati e ricercati al mondo.

L’eredità di queste piantagioni si riflette anche nell’architettura dell’isola, con molti edifici storici e infrastrutture ancora in piedi a ricordare il ricco patrimonio agricolo dell’isola di Sao Tome e Principe.

Nel corso dei decenni, le piantagioni di cacao, sono diventate la forza trainante dello sviluppo di São Tomé e Príncipe. Queste grandi tenute agricole non solo producevano le ambite fave di cacao, ma fornivano anche lavoro e alloggio alla popolazione locale, plasmando il paesaggio sociale ed economico delle isole. La ricca storia della piantagione si riflette nei suoi edifici di epoca coloniale, tanti ben tenuti. Includono la casa principale, alloggi per i lavoratori, tante volte anche scuole e ospedali.

Nelle roças, la coesistenza di schiavi portati da diverse parti del continente africano per lavorare nelle piantagioni agricole era un importante motore del meticciato, cioè dell’incrocio di culture e razze, di schiavi europei e africani.

Nel corso dei secoli la cultura del cacao si è evoluta, con l’introduzione di nuove tecniche di coltivazione e lavorazione. Oggi, molte delle piantagioni e cooperative di cacao di São Tomé e Príncipe utilizzano ancora metodi tradizionali, preservando l’eredità della produzione di cacao sull’isola.

Ilha de Principe ha una lunga e leggendaria storia di produzione di cacao, che ha svolto un ruolo fondamentale nell’economia e nell’identità culturale dell’isola. I primi alberi di cacao sono stati introdotti sull’isola alla fine del XIX secolo e la successiva creazione di piantagioni su larga scala ha trasformato il paesaggio e le comunità locali. Oggi, le piantagioni di cacao dell’isola continuano a prosperare, producendo alcuni dei cioccolatini più pregiati e ricercati al mondo.

Il cacao è un pilastro fondamentale dell’economia di São Tomé e Príncipe,

Roça Monte Café

rappresentando una parte significativa del prodotto interno lordo (PIL) del paese. Oltre a generare posti di lavoro diretti e indiretti nella produzione, nella lavorazione e nell’esportazione, il cacao contribuisce anche alla sostenibilità di molte comunità locali, che dipendono da questa coltura come principale fonte di reddito.

Nonostante l’importante ruolo del cacao nell’economia e nella cultura di São Tomé e Príncipe, l’industria deve affrontare diverse sfide. Uno dei principali ostacoli è l’età avanzata degli alberi di cacao, con molti alberi che hanno più di 50 anni, il che riduce significativamente la produttività. Inoltre, la mancanza di investimenti e di ammodernamento delle tecniche di coltivazione e trasformazione. Molti agricoltori utilizzano ancora metodi tradizionali, il che limita l’efficienza e la capacità di soddisfare la crescente domanda di cacao di alta qualità sul mercato internazionale.

Dalla raccolta del frutto alla produzione del cioccolato, ogni fase del processo prevede rituali e pratiche che si tramandano di generazione in generazione. Le feste annuali, come la “Festa del cacao”, celebrano l’importanza di questa coltivazione sull’isola, riunendo produttori, artigiani e la comunità intorno a questa tradizione unica.

Il cacao non è solo un prodotto commerciale a São Tomé e Príncipe, ma anche un elemento centrale dell’identità culturale dell’isola. Diverse tradizioni, feste e manifestazioni artistiche sono strettamente legate alla cultura del cacao, riflettendo la sua importanza storica e l’influenza sulla vita degli abitanti di Santo Tomé. Nelle roças, la coesistenza di schiavi portati da diverse parti del continente africano per lavorare nelle piantagioni agricole era un importante motore del meticciato, cioè dell’incrocio di culture e razze, di schiavi europei e africani. Dalla raccolta del frutto alla produzione del cioccolato, ogni fase del processo prevede rituali e pratiche che si tramandano di generazione in generazione. Le feste annuali, come la “Festa del cacao”, celebrano l’importanza di questa coltivazione sull’isola, riunendo produttori, artigiani e la comunità intorno a questa tradizione unica.

Tra le roças più rilevanti a livello storico nell’epoca del passato coloniale e anche in epoche più recenti abbiamo: Monte Café, Agostinho Neto o Rio do Ouro, Sao Joao dos Angolares e Agua Ize.

La Roça São João dos Angolares è una delle piantagioni di cacao più iconiche e meglio conservate di São Tomé e Principe. Fondata alla fine del XIX secolo, questa storica tenuta è stata all’avanguardia nell’industria del cacao delle isole per generazioni, producendo continuamente fave di alta qualità apprezzate dai cioccolatieri di tutto il mondo.

Al di là del suo significato storico, la Roça São João è nota anche per il suo impegno a favore di pratiche agricole sostenibili ed etiche, garantendo che la terra e le sue risorse siano protette per le future generazioni di coltivatori di cacao.

La Roça Agostinho Neto è un’altra iconica piantagione di cacao a São Tomé e Príncipe, che prende il nome dal primo presidente del paese. Questa storica tenuta, che risale alla fine del XIX secolo, ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo dell’industria del cacao delle isole, producendo alcune delle fave più pregiate e ricercate al mondo. Questa piantagione è nota per la sua meticolosa attenzione ai dettagli nella coltivazione e nella lavorazione del suo cacao.

Oltre alla sua importanza economica, la Roça Agostinho Neto è anche un centro di attività culturali e sociali, con la comunità delle piantagioni che svolge un ruolo vitale nello stile di vita locale. I visitatori della tenuta possono sperimentare il ricco patrimonio e le vivaci tradizioni che hanno reso São Tomé e Príncipe una destinazione unica e affascinante.

La Roça Monte Café è un’altra piantagione di cacao iconica di São Tomé e Príncipe, nota per la sua eccezionale qualità e la sua ricca storia. Fondata alla fine del 19° secolo, questa tenuta è stata all’avanguardia nell’industria del cacao delle isole per generazioni, producendo alcune delle fave più ambite al mondo. Ciò che distingue il Roça Monte Café è il suo impegno per pratiche agricole sostenibili ed etiche.

La piantagione ha implementato una serie di iniziative eco-compatibili, dall’utilizzo di fonti di energia rinnovabile all’implementazione di misure di conservazione dell’acqua, il tutto mantenendo gli elevati standard di qualità che hanno reso il suo cacao così ricercato.

Oltre alla sua gestione ambientale, il Roça Monte Café è anche un centro di attività culturali e sociali, con la comunità delle piantagioni che svolge un ruolo vitale nello stile di vita locale.

La Roça Diogo Vaz è un’altra importante piantagione di cacao a São Tomé e Príncipe, nota per la sua lunga storia e l’impegno nella produzione di alcune delle migliori fave di cacao del mondo. Fondata alla fine del XIX secolo, questa piantagione è stata in prima linea nell’industria del cacao delle isole per generazioni, resistendo agli alti e bassi del mercato globale pur mantenendo la sua reputazione di eccellenza.

Al di là dei suoi contributi economici, la piantagione Diogo Vaz è anche un fulcro della vita della comunità, con la piantagione che svolge un ruolo vitale nel tessuto sociale e culturale dell’area circostante. I visitatori della tenuta possono sperimentare la miscela unica di storia, tradizione e innovazione che rende São Tomé e Príncipe una destinazione così accattivante.

Roça Agua Ize

Roça Agua Ize

Roça Agua Izé è una storica piantagione di cacao, nata nel XIX secolo. Questa pittoresca tenuta ha svolto un ruolo fondamentale nell’industria del cacao del paese per oltre un secolo, contribuendo alla sua rinomata reputazione come produttore leader di cacao di alta qualità. 

All’inizio del XX secolo, la piantagione raggiunse il suo apice, producendo fave di cacao di alta qualità che venivano esportate in tutto il mondo. 

Come molte altre piantagioni, Roça Agua Izé ha affrontato sfide economiche e politiche nella seconda metà del XX secolo, ma ha mantenuto la sua reputazione. Nonostante ciò, ha implementato metodi di coltivazione ecologici per garantire la redditività a lungo termine della sua produzione di cacao. La piantagione sostiene attivamente la comunità locale, fornendo opportunità di lavoro e investendo in iniziative sociali e educative. 

Roça Agua Izé continua a dare priorità alla produzione di fave di cacao di alta qualità, mantenendo la sua reputazione di eccellenza, diventando anche una popolare destinazione turistica, offrendo ai visitatori uno sguardo diretto sul processo di raccolta, fermentazione ed essiccazione delle fave di cacao, ricco patrimonio di São Tomé e Principe. 

Gli edifici storici e i manufatti della piantagione sono in fase di restauro e manutenzione per mostrare il loro ricco patrimonio, insieme a delle iniziative educative, per insegnare ai visitatori la sua storia e le fasi di produzione del rinomato cacao dell’isola. L’offerta di ecoturismo della piantagione, come le visite guidate e le esperienze immersive, consente ai visitatori di apprezzare la bellezza naturale, i paesaggi lussureggianti e verdeggianti, le viste panoramiche sulla campagna circostante, e di apprezzare il significato culturale della piantagione.